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Lo sport tra guerre, propaganda e ipocrisie

Aggiornamento: 10 apr


Perché la Russia è stata esclusa dalle competizioni sportive internazionali, mentre Israele no? Che ruolo ha la nazionale di calcio israeliana nella propaganda del governo? Cosa rappresenta invece la nazionale palestinese? Il boicottaggio può essere una valida soluzione per contrastare le politiche di un Paese? Cosa resta nello sport delle immagini degli stadi di Gaza che diventano luoghi di detenzione e tortura di civili palestinesi?

A queste complesse domande ha risposto Nicola Sbetti, docente presso l’Università di Bologna, che si occupa di storia dello sport, in particolare in relazione alla politica internazionale. Ha scritto a quattro mani con Riccardo Brizzi il libro di prossima uscita edito da Le Monnier: La diplomazia del pallone - Storia politica dei mondiali di calcio 1930-2022.


Ascolta la puntata:




Nicola è stato già intervistato da noi sugli intrecci tra la politica ed i mondiali di calcio, la puntata la si può recuperare a questo link: La diplomazia del pallone

Inoltre, ha anche un blog: https://nicolasbetti.wordpress.com/ 








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