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La cacciata degli afgani



Bisognerebbe ricordarsi sempre delle conseguenze delle guerre. La distruzione, i morti certo, ma anche e soprattutto chi sopravvive ed è costretto a cambiare il posto in cui ha abitato e spesso anche il proprio paese. Stiamo parlando dei profughi.

In Pakistan da decenni, ormai, si sono rifugiati Milioni di afgani, in fuga da una serie di conflitti e crisi politiche che ciclicamente hanno colpito il loro paese di origine. Negli anni Ottanta erano arrivati gli afgani in fuga dall’occupazione militare dell’Unione Sovietica, mentre all’inizio degli anni 2000 l'invasione degli Stati Uniti aveva determinato un’ulteriore ondata di profughi. E più recentemente nell'agosto del 2021 altre centinaia di migliaia di persone sono arrivate in Pakistan dopo la presa del potere a Kabul da parte dei talebani. Per decenni il Pakistan quindi ha rappresentato un punto d’approdo immediato per le persone in fuga dall’Afghanistan. attirati sia dalla prospettiva di migliori condizioni economiche e di vita, che dalla prospettiva di vivere in un paese relativamente stabile.

Dal 7 ottobre scorso, però, il governo provvisorio del Pakistan ha deciso senza alcun preavviso che nel giro di un mese, dal primo di novembre avrebbe avviato una massiccia operazione di deportazione ed espulsione delle persone straniere senza documenti residenti sul suo territorio. Ovviamente, inutile dirlo la maggior parte di queste persone sono Afghani.


Ascolta la puntata di #trafiletto




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